
Dopo l'avvio della discussione in questo blog, è il caso di fare alcune precisazioni sulla petizione "Uniamo il centrosinistra!", lanciata due giorni fa.
Innanzitutto, "Uniamo il centrosinistra!" non vuole il ritorno dell'Unione o di alleanze similari. Questo tipo di esperienze politiche hanno già dimostrato due volte i loro evidenti limiti, e non è il caso di perseverare. Semmai "Uniamo il centrosinistra!" vuole l'esatto opposto, giugendo finalmente al completamento della "unità riformista", avviata prima con l'Ulivo e poi con il PD, riunificando sotto un'unico simbolo e sotto un unica linea di governo tutte le forze e tutti i soggetti politici che si ispirano ad una linea democratica, progressista e riformista. E con questo ci riferiamo certo nè a Rifondazione e Comunisti Italiani nè all'UDC, ma a forze come Sinistra Democratica, Verdi, Partito Socialista, Radicali, Italia dei Valori (oltre che ovviamente il PD), ben consci che certo non tutto ciò che è rappresentato da questi partiti potrebbe entrare in questo progetto, per il semplice fatto di non essere "riformista". Maggiore unità e stabilità del centrosinistra, allontanando gli estremisti e amalgamando tutto ciò che è veramente riformista-progressista-democratico, garantendo così una maggiore stabilità nelle future possibili azioni di Governo.
Inoltre, "Uniamo il centrosinistra!" non è nè contro il PD, nè contro Veltroni, anzi. La nascita del PD è stato il punto più alto raggiunto dal riformismo italiano, con una elevata partecipazione democratica e con forme democratiche, cose mai viste nella politica italiana. Ma non si capisce come l'estensione del progetto riformista anche ad altre forze di centrosinistra (non poi così distanti) possa danneggiare il PD. Soprattutto se l'alternativa è un'alleanza con l'UDC, o addirittura con Rifondazione, come eppure si era inizialmente paventato. E anche se l'alternativa è una semplice alleanza di centrosinistra, che garantirebbe meno stabilità (riportando, questo sì, alla ribalta i particolarismi e le lotte di visibilità) rispetto ad un partito unico. E, a tale proposito, è ovvio che la strada più semplice per arrivare al partito unico è estendere il PD senza distruggerlo (anche se non l'unica): mi sa che è stato frainteso il senso del terzo passaggio della petizione. Se poi invece il PD vuole rimanere così com'è e senza alleanze, i migliori auguri per vincere le elezioni, ma recuperare il divario dalle destre, che avanzano sempre di più, sarebbe alquanto difficile (e comunque tutti i vertici PD sono d'accordo sul fatto che non si può restare così com'è).
Finite le precisazioni (per ora), l'invito è di continuare a commentare l'iniziativa, e a firmare la petizione su:
www.firmiamo.it/uniamoilcentrosinistra
www.uniamoilcentrosinistra.ilcannocchiale.it